25 marzo 2017

Guerriglia urbana a Sassari tra tifosi: è opportuno che vanga fatta subito chiarezza sulle responsabilità


Quanto accaduto a Sassari in queste ore colpisce e lascia tutti sgomenti.
Appare incredibile che sia stato consentito a circa duecento tifosi del Cagliari di attraversare l'isola su mezzi pubblici armati di bastoni, spranghe, bombe carta e fumogeni e di consentire a questi di agire indisturbati, aggredendo cittadini inermi e realizzando gravissimi atti vandalici. E' opportuno che venga fatta subito chiarezza sull'accaduto affinché vengano individuati al più presto i responsabili e si colga l'occasione per riflettere sull'adeguatezza delle misure preventive applicate.

 

20 marzo 2017

Attentato Seui, ferma condanna e massimo impegno dell'Assemblea sarda per sostenere l'azione proposta da Pigliaru per la Conferenza permanente Regione – Enti locali


Il Consiglio regionale è pronto a fare la sua parte e a sostenere con ogni strumento utile ed incisivo la proposta del Presidente Pigliaru.
Il grave atto intimidatorio contro l'assessore di Seui, Raimondo Gaviano conferma che è necessario attivare nuove azioni di contrasto alla criminalità, in accordo con le forze dell'ordine.
E' necessario ribadire la piena condanna nei confronti di chi ancora oggi con presunzione e disprezzo del pericolo ritiene di poter condizionare l'azione amministrativa dei primi cittadini e amministratori locali.
In questa legislatura l'emergenza non è stata mai sottovalutata e insieme alla Giunta questo Consiglio si è adoperato per affrontare un fenomeno ormai diffuso che caratterizza negativamente e ingiustamente la nostra isola. Ma è necessario fare di più e da parte mia non posso che ribadire la piena disponibilità del Parlamento sardo che rimane a servizio dei rappresentanti degli Enti locali e di tutti i cittadini.

 

16-17 marzo 2017

A Bolzano con la conferenza dei presidenti delle regioni autonome e delle province speciali per discutere sul tema:
"Riflettere sull’Europa: la voce degli enti locali e regionali per ripristinare la fiducia nell’Unione europea"



La Conferenza dei presidenti delle Assemblee Legislative delle regioni e delle province autonome, nell’ambito della riflessione avviata sul futuro dell’Unione europea ed in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, su sollecitazione del Presidente del Consiglio europeo si è riunita per elaborare un parere sul  tema "Riflettere sull’Europa: la voce degli enti locali e regionali per ripristinare la fiducia nell’Unione europea".

 

 

11 marzo 2017

Raid vandalico nel municipio di Oliena, solidarietà del presidente del Consiglio che condanna con fermezza anche l’attacco sessista nei confronti della sindaca di Pula


La devastazione del Municipio di Oliena di questa notte lascia sgomenti e increduli. Ferma condanna da parte del Consiglio regionale della Sardegna e massima solidarietà al sindaco, Martino Salis e all’intera amministrazione comunale di Oliena a cui va tutto il sostegno dell’Assemblea sarda».
L’auspicio è che vengano al più presto individuati i responsabili che non possono in alcun modo essere giustificati. Come opportunamente dichiarato dal primo cittadino di Oliena, distruggere gli uffici del municipio equivale a distruggere la casa di un’intera comunità

Ritengo vergognoso l’attacco sessista nei confronti della sindaca di Pula, Carla Medau dopo la pubblicazione in un blog di una vignetta sessista.
Il dissenso politico e le divergenze di opinione anche su scelte amministrative non condivise non possono in alcun modo giustificare reazioni e azioni di questo tipo. Siamo rappresentanti delle istituzioni e sta a noi garantire per primi la cultura del rispetto.

 

 

 

11 marzo 2017

A Sassari per i 25 anni del  Movimento omossessuale sardo

A Sassari per i 25 anni del  Movimento omossessuale sardo
Soltanto un breve saluto per ringraziare tutti voi dell’invito e per augurare buon compleanno al Movimento omossessuale sardo.
Con rammarico non posso partecipare ai festeggiamenti di quella che rappresenta per Sassari e convintamente aggiungo per l’intera Sardegna una realtà importante, preziosa ed indispendabile e non soltanto per i diritti della comunità LGBTQ, ma anche e soprattuto per la costante azione di stimolo e riflessione che in questo quarto di secolo ha svolto nei confronti di istituzioni, partiti, movimenti, associazioni e semplici cittadini. Lo ha fatto con me quando ero il sindaco di Sassari, lo ha fatto con assessori, consiglieri e segretari di partito e non sempre le nostre posizioni hanno collimato. Ma la forza del Movimento omossessuale sardo che già dopo appena quattro anni dalla nascita del circolo Arcigay di Sassari decise di distinguersi, dandosi una connotazione ben precisa e aggiungendo al nuovo nome la parola “sardo”, è sempre stata quella di fare della diversità una bandiera, e la caratterizzazione di un’azione di lotta. Anche per questo ho voluto sostenere tante volte l’attività del Mos e del suo circolo il Borderline perché convinto che la società civile sia sempre molto più avanti del potere che la rappresenta e voi quella società l’avete sempre ascoltata, sostenuta e aiutata sentendovi la grande responsabilità di rappresentarla, battendovi per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Grazie per le belle parole che mi avete rivolto nell’invito: è vero abbiamo percorso un tratto di strada comune e spero continueremo a farlo per l’affermazione dei diritti civili di tutte e tutti.
Buon compleanno Mos!

 

 

 

9 marzo 2017

A Palermo per i settant’anni di autonomia siciliana


Questa sera a Palermo per partecipare al convegno promosso dall’Assemblea regionale siciliana e dall’Università di Palermo, in occasione dei settant’anni di autonomia siciliana. Ho ricordato la nascita della regione autonoma sarda, caso forse unico nel panorama nazionale che ha consentito di creare quello spiccato senso identitario che fa oggi dei sardi un popolo.
La Sardegna e la Sicilia furono protagoniste insieme alle altre regioni speciali del nuovo faticoso cammino delle autonomie regionali, tracciando il percorso per l’affermarsi, dopo oltre vent’anni, delle regioni ordinarie che oggi troppo spesso confondono l’esigenza di difendere la specialità come una fastidiosa anomalia e un ingiustificato privilegio.
Oggi le istanze autonomiste, con le varie sfumature federaliste, sovraniste ed indipendentiste sono in netta ripresa ed ampiamente rappresentate sia in Consiglio regionale, sia nelle istituzioni locali e sia nella popolazione che vede spesso nell’insufficiente facoltà di autodeterminazione uno dei limiti più gravi al proprio sviluppo. Lo dimostra chiaramente l’esito del voto sul referendum costituzionale che ha visto registrare in Sardegna una partecipazione piuttosto alta rispetto alle ultime regionali e questo perché, nonostante tutte le rassicurazioni sbandierate, la riforma è stata vissuta come un attacco all’ autonomia regionale. E’ evidente che non arretreremo di un passo sulla specialità, l’esperienza autonomistica è tutt’altro che conclusa. La Sardegna che non si è mai sottratta ai suoi doveri di solidarietà nei confronti del Paese chiede una reale integrazione economica, sociale, politica ed istituzionale, il rispetto dell’identità etnico-linguistico e culturale.
Sono convinto che solo in un sistema federalista rafforzato potremo avere la forza di valorizzare la nostra autonomia speciale».

Intervista dell' agenzia di stampa Italpress