6 giugno 2017

Federalismo fiscale: audizione in Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale



Questa mattina a Roma durante i lavori della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, presieduta da Giancarlo Giorgietti ho esposto in qualità di coordinatore delle regioni a statuto speciale e province autonome, la posizione delle assemblee legislative.
Queste negli ultimi mesi hanno lavorato insieme per rappresentare i tratti comuni di esperienze, la richiesta di un'autonomia finanziaria compiuta che garantisca gli stessi strumenti e l'equilibrio dei parametri applicati nel rispetto della particolarità e della specialità dei territori; un riequilibrio del coordinamento centrale compatibile con un effettivo sistema autonomistico la cui limitazione, in questi anni, ha provocato gravi ricadute per la spesa sociale e per i servizi ai cittadini, e infine il rafforzamento di quel percorso che vede nell'accordo e nelle norme di attuazione lo strumento più idoneo all'adeguamento degli statuti e del principio di specialità.

Già a Cagliari il 28 aprile con il documento delle regioni a statuto speciale e delle province autonome avevamo messo in evidenza che la legislazione della crisi ha sacrificato l’autonomia, infatti lo Stato ha privilegiato la via del coordinamento finanziario, utilizzando in modo centralistico le norme costituzionali legate al principio di equilibrio di bilancio di derivazione europea e per questo motivo tutte le regioni, e le autonomie in genere hanno pagato un prezzo troppo alto in termini di risorse e soprattutto in termini di servizi; secondo noi ma lo ha attestato a più riprese anche la Corte dei Conti, si è pagato un prezzo sproporzionato soprattutto se si guarda ai servizi fondamentali che sono venuti meno per i cittadini.
Di fatto, colpire la spesa locale ha portato a colpire principalmente la spesa sociale.

Fino ad oggi abbiamo percorso la via segnata dall' art 27 della legge 42, quella dell’accordo diretto a calare nei singoli ordinamenti, e secondo le rispettive condizioni ed economie, i principi della legge, ma questo non ha evitato in alcuni casi di arrivare ad una qualche certezza in ordine alle entrate a vantaggio dell’autonomia regionale, estesa a nuove onerose funzioni; dall’altro ritardi, interpretazioni restrittive, mancati versamenti da parte dello Stato fino ai pesanti accantonamenti, che sono in realtà decurtazioni dei trasferimenti, hanno penalizzato le autonomie.
Come assemblee legislative, la preoccupazione è legata alla natura di molti degli accordi, che condotti spesso in via esclusivamente interna dagli esecutivi, vengono poi riversati nei bilanci statali e regionali senza che sia possibile effettuare una reale verifica delle decisioni assunte. Il sistema delle norme di attuazione è invece quello che più di tutti può dar luogo a norme stabili e a discipline compiute, frutto di una vera composizione di normative locali e statali; non a caso è espressamente richiamato dalle leggi statali sia per l' attuazione del federalismo fiscale, sia per l'omogeneizzazione dei sistemi contabili, avendo inoltre il pregio di coinvolgere nella maggior parte dei casi le assemblee legislative delle autonomie speciali.