21 ottobre 2017

Villagrande Strisaili - Convegno “La nostra Sardegna”



Questa mattina a Villagrande Strisaili per partecipare al convegno La nostra Sardegna organizzato dal PsdAz. per discutere quale futuro costruire nella nostra isola. Ho ricordato che sono trascorsi poco più di trent'anni da quando l'allora presidente Melis sosteneva che “il nostro indipendentismo è funzionale costituendo base essenziale e irrinunciabile del federalismo”.' Da allora per la Sardegna non è poi cambiato molto e i problemi che la nostra isola deve affrontare in tema di infrastrutture, occupazione, disoccupazione giovanile, tasso di istruzione universitaria, rimangono gli stessi. Senza considerare i costi aggiuntivi per il trasporto di merci e passeggeri e l' approvvigionamento di energia a basso costo. Ecco perché in questo quadro riveste un ruolo di primaria importanza il pieno riconoscimento della condizione di insularità da parte dell’Italia e dell’Unione Europea, in base a quanto già previsto nelle disposizioni sancite dai Trattati, come indicato dalla Consulta corso-sarda.
La richiesta di discipline speciali non costituisce trattamento privilegiato, non costituisce aiuto di Stato ma l’applicazione del criterio di uguaglianza e il perseguimento del miglioramento delle condizioni di vita dei propri cittadini.
Ho ricordato che domani si vota con un referendum consultivo iin Veneto e in Lombardia, sottolineando che non bisogna avere paura di fronte alle richieste di maggiori spazi decisionali che provengono dalle regioni ordinarie. Regioni differenziate da una parte e Regioni speciali dall’altra sono parti integranti del medesimo disegno costituzionale ma sia chiaro però ai veneti e ai lombardi, che la differenziazione attiene esclusivamente a maggiori spazi di autonomia, la specialità a condizioni storiche, geografiche e culturali insuperabili e indiscutibili.
Oggi il Psd’Az ha avuto la lungimiranza di chiedere a tutti i partiti - quelli “nazionali” italiani e quelli “nazionali” sardi, con tutte le diverse sfumature autonomiste, federaliste, identitarie - di sedersi a uno stesso tavolo per provare a raccontare la propria idea di Sardegna, direi quasi a costruzione di una piattaforma politica in cui i sardi possano riconoscersi. Un’occasione importante, in un momento storico come questo, dove in Europa le istanze indipendentiste dagli stati nazionali di appartenenza – oggi la Catalogna, ieri la Scozia - sono di evidente e progressiva rilevanza. È indiscutibile che il Psd’ Az al di là delle scelte di campo contingenti e che non sempre ho apprezzato come dirigente di partito, abbia svolto e svolga anche oggi un ruolo fondamentale di difesa e stimolo delle rivendicazioni della Sardegna.

Il mio intervento