Grazie all'impegno della Regione, e ringrazio gli assessori Spanu e Piras oggi presenti, alla Camera di Commercio del Nord Sardegna è stata riconosciuta la caratteristica di Camera transfrontaliera anche considerata la sua vicinanza con la Corsica. Questo permetterà un miglioramento sociale ed occupazionale, ma sarà necessario attivare misure a lungo termine, provando a trasformare le politiche da emergenziali ad espansive, superando le condizioni strutturali che la Sardegna si trascina sin dall'inizio della storia dell'autonomia e che sono insite nell'essere appunto un'isola.
Oggi abbiamo la possibilità di recuperare i nostri ritardi storici che sono legati ai trasporti, alla viabilità e all'approvvigionamento energetico, grazie a risorse specifiche contenute nel Patto per la Sardegna. Risorse che vanno impiegate per creare sviluppo ed impresa. Occorre attivare una nuova sinergia e migliorare il dialogo con le associazioni di categoria, le università e il sistema lavoro e su questo la Camera di Commercio del Nord Sardegna credo possa giocare un ruolo fondamentale.
Sono convinto inoltre che per ottenere le condizioni ideali di sviluppo delle impresesia necessario poter contare su una continuità territoriale che sia vera, obiettivo che può essere raggiunto sostenendo la battaglia per il pieno riconoscimento della condizione di insularità dal governo nazionale prima e dall'Unione Europea poi. Soltanto così, vincendo questa battaglia che la Giunta regionale sta portando avanti insieme ad altre forze politiche che stanno creando un grosso consenso con la richiesta di un referendum a riguardo, potremo vedere riconosciute quelle misure previste dai Trattati europei, essenziali per ridurre quel gap che da troppo tempo la nostra isola subisce.