Ho ricordato gli interventi della Regione Sardegna contro la dispersione scolastica per garantire favorevoli condizioni di studio nelle scuole e quelle per il sostegno agli studi superiori e universitari attraverso il miglioramento delle condizioni di ospitalità dei non residenti e l’incremento delle borse di studio per le famiglie con redditi bassi, tutti interventi mirati a migliorare la qualità della formazione e garantire quindi migliori prospettive lavorative.
Se non riduciamo questo fenomeno avremo giovani che avranno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro perché è dimostrato che con l’incremento della scolarità aumentano le possibilità occupative. È necessario intervenire in maniera articolata con un lavoro congiunto fra istituzioni, Caritas e associazioni di volontariato per evitare sovrapposizioni e consentire così azioni mirate e più efficaci al contrasto delle povertà».