5 aprile 2018

Oggi passaggio decisivo in Cassazione per il riconoscimento di una condizione di svantaggio oggettiva



Questa mattina abbiamo presentato la proposta di riforma costituzionale per l'inserimento nella nostra Carta del riconoscimento della condizione di insularità come causa di svantaggio.
È il rilancio di una battaglia essenziale per il riconoscimento pieno di una condizione oggettiva che è causa di arretratezza e difficoltà economica e sociale per lo sviluppo della Sardegna e delle isole in generale. Questo è il primo atto di un nuovo percorso che proseguiremo con forza e massima determinazione.
È un momento importante oggi abbiamo presentato la proposta di riforma costituzionale per l'inserimento nella nostra Carta del riconoscimento della condizione di insularità come causa di svantaggio. È il rilancio di una battaglia essenziale per il riconoscimento pieno di una condizione oggettiva che è causa di arretratezza e difficoltà economica e sociale per lo sviluppo della Sardegna e delle isole in generale.
"Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili".
È questo il testo della norma per il progetto di iniziativa popolare, modifica dell'articolo 119 della Costituzione, depositata questa mattina in Corte di Cassazione a Roma dal Comitato “Insularità in Costituzione”.
Questo è il primo atto di un nuovo percorso che proseguiremo con forza e massima determinazione.
Hanno firmato il testo di modifica dell'articolo 119 della Costituzione ventidue rappresentanti appartenenti ai tre Comitati di Sardegna, Sicilia e isole minori. Per la Sardegna hanno sottoscritto il verbale di consegna, redatto dalla Cancelleria della Corte di Cassazione, Pierpaolo Vargiu, Michele Cossa, Attilio Dedoni , Michele Solinas e Vincenzo Corrias per i Riformatori Sardegna, Emilio Floris, Piergiorgio Massidda, Alessandra Zedda, Edoardo Tocco e Antonello Peru per Forza Italia.