Abbiamo bisogno di buona politica come quella che l’amministrazione comunale sta portando avanti, assumendosi con grande responsabilità la gestione di problematiche complesse che certo non possono essere lasciate sulle spalle delle singole comunità, ma di fronte alle quali non possiamo girare lo sguardo. Restare umani è lo sforzo che dobbiamo compiere per costruire un altro mondo possibile che sia giusto e di pace. Ricordate che quello che accade nel mondo ci riguarda sempre e parlare di immigrazione significa guardare in faccia le grandi questioni del futuro. Si dice che la nostra è una terra povera e che poveri siamo noi che ci viviamo, si dice che non possiamo accogliere perché abbiamo già fin troppi problemi io dico, invece, che la nostra è una terra bellissima ricca di storia e che un futuro ci deve esser per forza. Non fatevi fermare da chi dice che in Sardegna non ci sono opportunità  ricordate che solo studiando potrete costruirle, non solo per voi stessi ma per la vostra comunità e per il vostro territorio. Ricordatevi che l’isola non è un limite e che oggi è parte non solo dell’Italia e dell’Europa, ma del mondo intero.
Siate cosmopoliti, imparate le lingue, abbiate voglia di confrontarvi con i vostri coetanei di tutte le parti del mondo. Partite, se potete, volete e se è necessario, per ampliare le vostre conoscenze, senza timore.
Chi vuole rimanere qui lo faccia, non per rassegnazione, ma con l’obbiettivo di migliorare la nostra Regione si metta a disposizione di un sogno di Sardegna che meglio corrisponda alle proprie esigenze.
In una terra così ci sarà posto per tutti.