1 giugno 2018

Il nostro essere isola condiziona lo sviluppo del trasporto su rotaia per merci e persone

 

Questa mattina ho partecipato alla conferenza stampa convocata dal presidente del Comitato Insularità in Costituzione, Roberto Frongia alla stazione ferroviaria di Sassari per presentare il dossier sulle infrastrutture della Sardegna e la situazione delle ferrovie sarde che evidenzia il gravissimo gap esistente tra l'isola e le altre regioni d'Italia. Il nostro vuole essere un gesto simbolico per rappresentare quelle che sono le difficoltà e i disagi che i sardi affrontano quotidianamente e che rappresentano la nostra arretratezza nei trasporti, dovuta proprio alla condizione di insularità.
Siamo qui per rivendicare un diritto sacrosanto noi non chiediamo dei vantaggi ma pari dignità e uniformità con il resto d'Italia.
Un sardo oggi non può muoversi come vuole e il limite alla mobilità è una limite alla libertà di ciascun un individuo.
Per questo la battaglia per l'insularità e il riconoscimento pieno della nostra condizione in Costituzione è l'unico modo per avere attenzione da parte del Governo e fare in modo che la Sardegna possa finalmente colmare questo gap che ha nei confronti dell'Italia e dell'Europa.
Questa è una battaglia che sta coinvolgendo sempre di più i sardi che porterà al riconoscimento di un diritto già riconosciuto per chi abita nella Penisola.

 
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