20 gennaio 2017 Antonio Gramsci nell' 80° della morte



Giornata di studio e riflessione sul pensiero di Antonio Gramsci, prima della conclusione di quello che è stato proclamato dalla Regione Sardegna come l’anno Gramsciano.

Il regime fascista lo privò della libertà, convinto di poterne imbrigliare le idee, convinto di poterne spegnere il pensiero, ma Gramsci, ancora oggi a 80 dalla sua morte, è l’intellettuale comunista di più grande rilievo che l’Italia abbia conosciuto.

Per noi Antonio Gramsci rimarrà sempre prima di tutto un sardo; cresciuto fra le contraddizioni di una terra fra le più esposte alle politiche protezioniste delle classi proprietarie continentali, a lui dobbiamo l’assunzione della questione meridionale come questione nazionale, che non può essere risolta attraverso rimedi specifici, ma deve essere affrontata attraverso il perseguimento di una politica generale del Paese. 

Filosofo e pedagogista, storico e storiografo, giornalista e scrittore impareggiabile, teorico della lingua e della letteratura, scienziato politico, l'eredità che Gramsci - nel corso della sua breve esistenza - ha lasciato è assolutamente impareggiabile. Grazie alle sue grandissime capacità, alla sua profondità di pensiero, all'accuratezza delle sue analisi sociologiche, politiche ed economiche, e alla sua capacità divulgativa, ogni suo scritto, ogni sua idea è ancora oggi fonte di riflessione per tutti noi.

I lavori sono stati organizzati dal Consiglio regionale della Sardegna in collaborazione con il Prof. Accardo con le relazioni:
Prof. Mauro Pala  Università di Cagliari  Filologie della verità
Prof. Alberto Morace  Università di Sassari Letteratura e vita nazionale
Pro. Aldo Accardo Università di Cagliari La verità in Politica


Ritorna alla pagina Attività culturali