5 dicembre 2016

Referendum costituzionale: la partecipazione è un buon segno per la democrazia, il dato elettorale è inequivocabile ma non credo influisca sugli assetti attuali del Governo regionale se non in termini di rilancio dell’azione della Giunta

È un risultato clamoroso che certifica, in primo luogo, la grandissima partecipazione degli italiani al voto e questo è senza dubbio un buon segno per la nostra democrazia, la partecipazione è sempre positiva. Il risultato è inequivocabile, c’è una prevalenza nettissima degli elettori che ha deciso che la Costituzione non si modifica, un dato del quale bisognerà prendere atto. In Sardegna ha influito molto la preoccupazione per una presunta limitazione dell’autonomia, anzi addirittura per una cancellazione dell’autonomia come è stata ventilata, ipotesi che nei fatti non è mai esistita, però credo che questo aspetto abbia influito molto nella valutazione. Il referendum è stato proposto dal Governo e votato dal parlamento e credo che il risultato in Sardegna non comporti cambiamenti negli assetti attuali, se non in termini di rafforzamento della squadra di governo, intervento già programmato per il rilancio dell’azione della Giunta.