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22 novembre 2017

Il Garante per l'infanzia in Consiglio

Questa mattina ho incontrato la Garante regionale per l'infanzia nominata il 14 novembre. Maria Grazia De Matteis avvocato e docente universitaria rimarrà in carica tre anni, così come previsto dalla legge istitutiva del Garante per l’infanzia e l’adolescenza la n.8 del 7 febbraio 2011.
La sua nomina ha avuto un percorso lungo e sofferto ma sul suo nome si è finalmente raggiunto un larghissimo consenso, un riconoscimento ampio basato sulla valutazione di un curriculum di tutto rispetto.
La Garante ha illustrato i progetti che vorrebbe portare avanti da subito e gli obiettivi che intende raggiungere durante il suo mandato.


21 novembre 2017

La doppia preferenza di genere è legge. Un risultato di civiltà, lavoro congiunto di politica e società civile

Oggi dalle 18,47 la doppia preferenza di genere è una legge della Regione Sardegna.
Consentitemi di ringraziare tutti i capigruppo del Consiglio regionale e le colleghe consigliere che hanno lavorato con forza e tenacia per raggiungere questo importante risultato.
C’è stato un impegno condiviso da parte di tutti i capigruppo che ha portato all’approvazione finale della norma superando anche l’inutile tentativo di affossare ancora una volta con il voto segreto questo provvedimento. Credo che il risultato sia chiaro a tutti quello di consentire una maggiore partecipazione delle donne all’attività legislativa e una loro adeguata ed equa presenza nel Parlamento sardo. È una misura che serve a riequilibrare la presenza di genere che ha dato degli ottimi risultati già nei consigli comunali, laddove è stata già applicata, e negli altri consigli regionali dove è stata adottata. Oggi anche noi entriamo a far parte di una civiltà avanzata, dove le donne hanno pari dignità degli uomini.

 

 


21 novembre 2017

Report annuale povertà della Caritas


Oggi abbiamo ospitato la conferenza stampa di presentazione del Report della delegazione regionale della Caritas per illustrare i nuovi dati su povertà ed inclusione sociale in Sardegna.
Durante l’incontro con i giornalisti sono state esaminate le problematiche emergenti relative alla povertà e ai bisogni rilevati sul territorio nello scorso anno, sulla base dei dati forniti dai centri d’ascolto delle Caritas diocesane della Sardegna, illustrati dal direttore della Caritas di Iglesias, Raffaele Callia, responsabile del servizio Studi e ricerche dell’organismo pastorale della CEI. Ho ringraziato la Caritas soprattutto per le attività di sostegno e ascolto che quotidianamente svolgono sul territorio.
Il lavoro è l’emergenza principale che dobbiamo affrontare e su questo si stanno attivando delle politiche i cui risultati non possono essere raccolti nell’immediato. Agli strumenti emergenziali che vengono messi in campo dalla Caritas si affiancano soluzioni proposte e avviate dalle istituzioni pubbliche. Il Reis, ad esempio, che ha consentito di mettere a correre 40 milioni di euro da destinare all’ inclusione sociale per facilitare attività lavorative.
Dall’altra il tema della dispersione scolastica sul quale io insisto molto. I dati della Caritas illustrati oggi confermano che la bassa scolarità è uno degli elementi che facilita la caduta nel regime di povertà, rendendo difficile l’accesso lavorativo.
Ho ricordato gli interventi della Regione Sardegna contro la dispersione scolastica per garantire favorevoli condizioni di studio nelle scuole e quelle per il sostegno agli studi superiori e universitari attraverso il miglioramento delle condizioni di ospitalità dei non residenti e l’incremento delle borse di studio per le famiglie con redditi bassi, tutti interventi mirati a migliorare la qualità della formazione e garantire quindi migliori prospettive lavorative.
Se non riduciamo questo fenomeno avremo giovani che avranno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro perché è dimostrato che con l’incremento della scolarità aumentano le possibilità occupative. È necessario intervenire in maniera articolata con un lavoro congiunto fra istituzioni, Caritas e associazioni di volontariato per evitare sovrapposizioni e consentire così azioni mirate e più efficaci al contrasto delle povertà».

 

 


20 novembre 2017

Sassari - Convegno: "La specialità nello Statuto della Sardegna: un privilegio da cancellare o un valore da preservare?"


Il convegno organizzato a Sassari dall'associazione degli ex consiglieri regionali della Sardegna, in collaborazione con il dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Sassarimi mi ha fornito l'occasione per ribadire la mia posizione su questa tematica.
Credo sia finita la politica di centralismo spinto che nasceva come esigenza da parte dell'Europa e delle nazioni per governare la finanza e l'economia in un momento di crisi diffusa oggi viviamo una nuova fase che permette l'attuazione di quel titolo V della Costituzione che dopo la sconfitta del referendum costituzionale rimane in piedi e necessita di essere applicato sino in fondo.
Sono per il decentramento delle funzioni che tanto sono più vicine e adattate alle esigenze dei territori, tanto più possono essere esercitate in maniera ottimale. Sono per un regionalismo differenziato dove possono tranquillamente coesistere le maggiori competenze delle regioni ordinarie e quelle già previste per le regioni a statuto speciale. Il caso della Sardegna è emblematico anche e soprattutto per la sua condizione di isola che determina il persistere di condizioni di arretratezza.


20 novembre 2017

Nuoro - Apertua dell' Anno forestale della Sardegna


Oggi a a Nuoro alle celebrazioni di apertura della prima edizione dell'anno forestale della Sardegna. La Sardegna deve studiare piani specifici pluridecennali per ogni area e mettere in piedi una programmazione lungimirante che consenta di coltivare in Sardegna quanto viene importato, ad esempio le mandorle, e promuovere quelle produzioni, come quella del sughero, che consentono di valorizzare per fini turistici l’immenso patrimonio di biodiversità che il territorio sardo offre.
Lo scorso anno abbiamo approvato la Legge Forestale della Sardegna concepita proprio in considerazione del rilevante apporto del sistema forestale pubblico e privato per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna e per una corretta gestione del territorio orientato alla tutela ambientale.

La legge nasce con l’obbiettivo di attualizzare i compiti istituzionali dell’Ente, ora Agenzia Forestas perché si occupi attivamente, oltre che della cura, tutela e conservazione del patrimonio forestale dai rischi ambientali anche della sua valorizzazione produttiva, turistico - ricreativa e culturale, ma soprattutto della promozione della ricerca scientifica, della sperimentazione e innovazione tecnologica nel settore.
Dobbiamo ora superare il nodo del personale in questo momento all' attenzione dei capigruppo del consiglio regionale e della competente commisione al fine di tutelare al meglio i lavoratori e consentire all’Agenzia di svolgere al meglio gli ambiziosi compiti per cui è stata creata.