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3 settembre 2018

Minacce di morte al sindaco di Bonacardo

Foto Ansa



Ancora una volta devo intervenire per manifestare la mia vicinanza e quella del Consiglio regionale al sindaco di Bonacardo Franco Pinna e all'assessore alle Attività produttive, Giovanni Pes, minacciati di morte da ignoti insieme ad un privato cittadino.
L' Assemblea sarda condanna con forza quanto accaduto, ribadendo ancora una volta che le minacce, le intimidazioni e le ingerenze non possono e non devono condizionare in alcun modo l'operato di un'amministrazione pubblica, eletta democraticamente per governare una comunità. Il parlamento sardo sarà sempre affianco dei propri amministratori che non verranno lasciati da soli.

 

 

29 agosto 2018

A proposito della leggeper la regolamentazione della raccolta dei funghi



Oggi il capogruppo dei Riformatori, On. Attilio Dedoni mi indica come il responsabile della mancata approvazione della legge per disciplinare la raccolta dei funghi nell'isola.
L'on. Dedoni mi attribuisce responsabilità inesistenti in merito alla mancata approvazione della legge per la regolamentazione della raccolta dei funghi, dimenticando che la legge in questione è stata opportunamente iscritta all'ordine del giorno del Consiglio e da qui rinviata in commissione con una votazione a maggioranza.
Da allora non risulta che la proposta sia stata perfezionata dalla stessa commissione, pertanto non può essere iscritta all'ordine del giorno del Consiglio.
Meglio farebbe l'on. Dedoni a contribuire per un superamento delle criticità evidenziate, piuttosto che cercare responsabilità dove non ci sono.

 

 

21 agosto 2018

A proposito della Legge regionale n.28 del 2018 sul comparto suinicolo sardo...



Credo sia necessario fare chiarezza sull'argomento perché è stata sollevata una polemica che alla luce dei dati della realtà sarda non ha ragione d’essere e si basa su presupposti non veritieri.
In Sardegna esistono al 31 luglio 2018, la fonte è l'Anagrafe Nazionale Zootecnica, 15.788 allevamenti di suini.
Di questi, 15.025 sono definiti a ciclo chiuso, cioè con animali da riproduzione, mentre 314 sono definiti con orientamento produttivo di tipo familiare. Soltanto a questi ultimi fa riferimento il comma 2 dell’articolo 4 della Legge regionale 28/2018 mentre non sono interessati dal comma tutti i 15.025 allevamenti sardi registrati, piccoli o grandi che siano, come a ciclo chiuso o completo che possono cioè produrre e vendere maialetti come ritengono più opportuno.

LA POLEMICA SOLLEVATA IN QUESTI GIORNI NON HA RAGIONE DI ESSERE E HA LO SQUALLIDO SAPORE DELLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA A SPESE DELLA SUINICOLTURA SARDA.

Il comma 2 riguarda solo chi vuole per propria scelta allevare maiali da ingrasso senza riproduttori secondo la tradizione “de su mannale” .
Chi vuole invece passare da allevatore ”familiare” ad allevatore produttore anche di maialetti con qualsiasi dimensione dell’allevamento deve solo registrarsi come tale, così come hanno fatto oltre 6.000 allevamenti dal 2010 ad oggi con l’entrata in vigore del DLgs 200/2010 sull' identificazione e registrazione dei suini.
La legge regionale 28 quindi non cambia nulla per chi oggi voglia allevare maiali e produrre maialetti purché siano regolarmente registrati come lo sono ben 15.025 allevamenti sardi di qualsiasi dimensione.

 

 

11 agosto 2018

Il Candeliere di San Sebastiano




Oggi 11 agosto come ogni anno si è tenuta la commovente celebrazione del candeliere di San Sebastiano presso il carcere di Bancali . 
Questanno non sono voluto mancare alla tradizionale festa che si svolge nella casa circondariale di Sassari. Un progetto promosso da Intergremio, Amministrazione penitenziaria, Comune di Sassari e interamente realizzato dai detenuti e detenute, che ha previstola realizzazione di un nuovo candeliere, le divise ed il tamburo. 
La citta che sta fuori delle sbarre ogni anno non si dimentica dei suoi concittadini reclusi in occasione della Festa Manna.  

 

 

9 agosto 2018

Fondi periferie inaccettabile la proroga al 2020, risorse indispensabili attese da decenni



È inaccettabile la scelta che questo Governo ha deciso di portare avanti e l'approvazione dell'emendamento al decreto Milleproproghe con il quale di fatto si bloccano i fondi per il rilancio delle nostre periferie è da veri irresponsabili. Siamo difronte ad un'azione scellerata che danneggia i cittadini che proprio sulla riqualificazione dei quartieri più a rischio attendevano da anni i nuovi progetti di riqualificazione.
Lo slittamento di due anni non ha alcuna giustificazione e mi chiedo che senso possa avere scegliere di togliere risorse già stanziate ai territori e alle nostre città, stanziamenti mirati solo ed esclusivamente alla riqualificazione e in alcuni casi ad una vera e proprio rinascita di aree degradate e abbandonate da decenni.
Penso a Sassari e ai quartieri di Latte Dolce, Santa Maria di Pisa e Sassari 2 per i quali i progetti sono già stati definiti e predisposti seguendo le indicazioni e i desiderata degli stessi abitanti che sul futuro dei loro quartieri hanno sostenuto e seguito con convinzione e fiducia un percorso di partecipazione e condivisione, iniziato più di dieci anni fa quando ero sindaco della mia città.
I primi cittadini di tutta Italia sono in rivolta, così come lo sono quelli di Sassari, Carbonia, Nuoro e Tempio, al momento esclusi dai finanziamenti.
La Regione sarà al loro fianco per sostenere e portare avanti tutte quelle azioni utili ad evitare che a settembre la Camera possa convertire in legge un provvedimento sciagurato