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13 luglio 2018

Gioco d'azzardo patologico, serve un quadro normativo di riferimento



Quello che serve è una sensibilizzazione contro i rischi per combattere la ludopatia, che sia strutturata in maniera capillare per contrastare un fenomeno che oggi coinvolge soprattutto i giovani. Manca indubbiamente un quadro normativo regionale che metta a sistema le attività di prevenzione e informazione. Per questo a fine maggio è stata depositata una proposta di legge per contrastare il gioco d'azzardo patologico, prima firmataria la consigliera regionale Daniela Forma insieme al consigliere regionale Raimondo Caciotto, oggi presente insieme a me per ringraziare l'associazione Crew e i comuni coinvolti in un progetto importante per il quale il Consiglio regionale è pronto a fare la propria parte. La conferenza stampa di presentazione del progetto di sensibilizzazione sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo patologico “Azzardopatia – Scomettiamo su di te” promosso dall'associazione Crew e finanziato dall'assessorato regionale della Pubblica istruzione è servita a presentare la proposta per combattere questa nuova dipendenza. La proposta prevede un intervento organico da parte della Regione Sardegna attraverso la definizione di un piano biennale che stabilisce le attività in ordine alla prevenzione, alla cura e riabilitazione dei soggetti problematici e patologici. Le azioni sono mirate a sensibilizzare sui rischi del fenomeno, i minori, i più deboli e le persone economicamente disagiate, quelli più esposti a questo tipo di patologia che oggi è stata riconosciuta anche livello nazionale tra i livelli essenziali di assistenza. La proposta è al momento ferma in sesta commissione il mio impegno sarà quello di sollecitare la discussione affinché il testo possa arrivare il più rapidamente possibile in Aula per un'approvazione definitiva della legge e avere così dei chiari riferimenti normativi anche nella nostra Regione. Il progetto di sensibilizzazione, sostenuto anche dai comuni di Sassari e Alghero prevede la promozione di trenta incontri pubblici in tutta l'isola, il coinvolgimento di venti istituti scolastici, eventi teatrali, attività di animazione, comunicazione e informazione e anche la realizzazione di due concorsi per la creazione di un videospot.

 

 

10 luglio 2018

Rafforzare le politiche di coesione sociale per una macroregione del Mediterraneo occidentale che rafforzi le isole



Questa mattina seduta della Consulta corso – sarda, riunita a Bonifacio, hanno avuto come tema principale il futuro delle politiche di coesione in Europa. Abbiamo elaborato un documento che riconosce che le strategie macroregionali rappresentano uno dei principali strumenti di attuazione delle politiche di coesione perché finalizzate alla riduzione delle disparità regionali e alla creazione di sinergie per la crescita e l'occupazione. Oggi è fondamentale difendere e rafforzare le politiche di coesione al livello europeo, contrastando in questo modo la tendenza ad accentrare funzioni, risorse e servizi. La dimensione territoriale delle politiche di coesione deve contenere interventi su misura per le regioni insulari.
Ora la proposta dovrà essere discussa all'interno delle nostre singole assemblee perché si tratta certamente di un'evoluzione di quanto abbiamo sostenuto sinora, ovvero la definizione di una macroregione corso – sarda. E' opportuno che le istituzioni nazionali ed europee sostengano la costituzione di una Macroregione del Mediterraneo occidentale, attraverso una strategia di crescita anche per le isole comprese in quell'aerea come la Sardegna e la Corsica.
Ho illustrato poi le azioni messe in campo per il riconoscimento della condizione di insularità. Dal dossier che la Giunta regionale ha consegnato per l'avvio del confronto con il Governo italiano, all'indirizzo del Consiglio regionale dato alla Giunta con la Legge di Stabilità del 2017 per la predisposizione di un documento delle modifiche al Trattato di adesione dell'Italia all'Unione Europea con l'obiettivo di riconoscere alla Sardegna lo stato di regione insulare; infine l'approvazione della Finanziaria nazionale del 2018 nella quale è stata inserita una clausola che prevede l'istituzione di una commissione paritetica Stato – Regione per discutere le modalità di attivazione di un percorso che porti al riconoscimento per la Sardegna della condizione di insularità.

 

5 luglio 2018

Incontro con le pazienti oncologiche della Casa di Cura di Decimomannu



Oggi ho incontrato, in Consiglio Regionale le rapprentanti della Casa di Cura di Decimomannu insieme a il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra e l' Assessore alla Sanità Luigi Arru.
Nei giorni scorsi i rappresentanti del Comitato avevano richiesto di essere ricevuti per valutare la possibilità di riavviare, anche temporaneamente, la convenzione per il reparto oncologia della Regione con la Casa di Cura di Decimomannu. Ma questo ad oggi non è possibile e tutti i pazienti seguiti dalla struttura privata passeranno a al servizio sanitario regionale.
C’è la massima disponibilità da parte dell’assessore Arru a far sì che la presa in carico dei pazienti sia effettiva, senza ritardi nelle terapie. Niente può giustificare una dilatazione dei tempi di cura per gli oltre ottanta pazienti oncologici della Casa di Cura di Decimomannu.
Chiariremo inoltre tutta la situazione anche dal punto di vista amministrativo come sono avvenute le comunicazioni tra i pazienti e la dirigenza della struttura e se ci sono i margini per prorogare la chiusura del reparto, almeno sino a fine anno.

 

 

 

 

 

4 luglio 2018

Pazienti oncologiche del Businco incontro in consiglio



Questa mattina incontro, in Consiglio Regionale tra le rappresentanti delle associazioni Fondazione Taccia ricerca sul cancro, Fidapa Cagliari, Socialismo diritti e riforme onlus, con il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra e l' Assessore alla Sanità Luigi Arru.
Al centro della riunione la richiesta avanzata dalle stesse associazioni di affrontale le problematiche femminili relative all’oncologia con particolare riferimento alla situazione assistenziale del presidio ospedaliero Businco.
La riforma sanitaria realizzata richiede un approfondimento culturale e di formazione per far sì che l'integrazione dei servizi funzioni davvero e che sui tempi di attesa per ottenere una diagnosi 60 giorni sono davvero troppi.

 

3 luglio 2018

Appalti Eni-Versalis: è necessario tutelare le imprese locali


Foto: Sardegnadies

Questa mattina ho inviato all' Amministratore delegato di Versalis Daniele Ferrari e all' Amministratore delegato di ENI Claudio De Scalzi una lettera dove ho ribadito che le imprese del territorio che si occupano di manutenzioni industriali devono essere tutelate e non devono perdere le poche opportunità di lavoro rappresentate dalle gare di appalto bandite negli stabilimenti di Porto Torres. Realtà imprenditoriali locali che sistematicamente si trovano a dover subire la pesante concorrenza di aziende della penisola. Si tratta di lavori che vengono aggiudicati ad imprese con sede e attività prevalentemente fuori dalla Sardegna che poi ritornano in subappalto alle nostre aziende con ricavi minimi. Una situazione alla quale occorre al più presto porre rimedio.