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21 agosto 2018

A proposito della Legge regionale n.28 del 2018 sul comparto suinicolo sardo...



Credo sia necessario fare chiarezza sull'argomento perché è stata sollevata una polemica che alla luce dei dati della realtà sarda non ha ragione d’essere e si basa su presupposti non veritieri.
In Sardegna esistono al 31 luglio 2018, la fonte è l'Anagrafe Nazionale Zootecnica, 15.788 allevamenti di suini.
Di questi, 15.025 sono definiti a ciclo chiuso, cioè con animali da riproduzione, mentre 314 sono definiti con orientamento produttivo di tipo familiare. Soltanto a questi ultimi fa riferimento il comma 2 dell’articolo 4 della Legge regionale 28/2018 mentre non sono interessati dal comma tutti i 15.025 allevamenti sardi registrati, piccoli o grandi che siano, come a ciclo chiuso o completo che possono cioè produrre e vendere maialetti come ritengono più opportuno.

LA POLEMICA SOLLEVATA IN QUESTI GIORNI NON HA RAGIONE DI ESSERE E HA LO SQUALLIDO SAPORE DELLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA A SPESE DELLA SUINICOLTURA SARDA.

Il comma 2 riguarda solo chi vuole per propria scelta allevare maiali da ingrasso senza riproduttori secondo la tradizione “de su mannale” .
Chi vuole invece passare da allevatore ”familiare” ad allevatore produttore anche di maialetti con qualsiasi dimensione dell’allevamento deve solo registrarsi come tale, così come hanno fatto oltre 6.000 allevamenti dal 2010 ad oggi con l’entrata in vigore del DLgs 200/2010 sull' identificazione e registrazione dei suini.
La legge regionale 28 quindi non cambia nulla per chi oggi voglia allevare maiali e produrre maialetti purché siano regolarmente registrati come lo sono ben 15.025 allevamenti sardi di qualsiasi dimensione.

 

 

11 agosto 2018

Il Candeliere di San Sebastiano




Oggi 11 agosto come ogni anno si è tenuta la commovente celebrazione del candeliere di San Sebastiano presso il carcere di Bancali . 
Questanno non sono voluto mancare alla tradizionale festa che si svolge nella casa circondariale di Sassari. Un progetto promosso da Intergremio, Amministrazione penitenziaria, Comune di Sassari e interamente realizzato dai detenuti e detenute, che ha previstola realizzazione di un nuovo candeliere, le divise ed il tamburo. 
La citta che sta fuori delle sbarre ogni anno non si dimentica dei suoi concittadini reclusi in occasione della Festa Manna.  

 

 

9 agosto 2018

Fondi periferie inaccettabile la proroga al 2020, risorse indispensabili attese da decenni



È inaccettabile la scelta che questo Governo ha deciso di portare avanti e l'approvazione dell'emendamento al decreto Milleproproghe con il quale di fatto si bloccano i fondi per il rilancio delle nostre periferie è da veri irresponsabili. Siamo difronte ad un'azione scellerata che danneggia i cittadini che proprio sulla riqualificazione dei quartieri più a rischio attendevano da anni i nuovi progetti di riqualificazione.
Lo slittamento di due anni non ha alcuna giustificazione e mi chiedo che senso possa avere scegliere di togliere risorse già stanziate ai territori e alle nostre città, stanziamenti mirati solo ed esclusivamente alla riqualificazione e in alcuni casi ad una vera e proprio rinascita di aree degradate e abbandonate da decenni.
Penso a Sassari e ai quartieri di Latte Dolce, Santa Maria di Pisa e Sassari 2 per i quali i progetti sono già stati definiti e predisposti seguendo le indicazioni e i desiderata degli stessi abitanti che sul futuro dei loro quartieri hanno sostenuto e seguito con convinzione e fiducia un percorso di partecipazione e condivisione, iniziato più di dieci anni fa quando ero sindaco della mia città.
I primi cittadini di tutta Italia sono in rivolta, così come lo sono quelli di Sassari, Carbonia, Nuoro e Tempio, al momento esclusi dai finanziamenti.
La Regione sarà al loro fianco per sostenere e portare avanti tutte quelle azioni utili ad evitare che a settembre la Camera possa convertire in legge un provvedimento sciagurato

 

 

5 agosto 2018

5 Agosto discesa dei Minicandelieri



Nei balli e suoni dei mini candelieri il futuro della nostra storia e delle nostre tradizioni

 

 

4 agosto 2018

A Banari per la foto più grande del mondo



Ho voluto partecipare a questa iniziativa che l'amministrazione comunale di Banari a realizzato per combattere lo spoposlamento. Si tratta di una iniziativa originale ed intelligente che unisce la comunità e la pone al centro dell'attenzione, per non subire passivamente lo spopolamento. I 570 abitanti di Banari  si sono sistemati su di una tribuna in piazza S. Giacomo e si sono fatti fotografare da Marco Ceraglia per realizzare la foto di gruppo più grande del mondo. Gli scatti sono stati  due: il primo sorridenti ed il secondo con il volto coperto da cartoni numerati. Questo per rappresentare come ha detto Marco Ceraglia il modo in cui ci vedono gli altri e come ci trattano. E non come siamo. Questa foto diventerà un poster che verrà posizionato nell' incrocio sulla strada 131 per ricordare a tutti quelli che passano che a pochi chilometri c'è una comunità che vuole resistere.