Blog

qui puoi trovare tutti gli articoli pubblicati in home page nel 2018



15 aprile 2018

Attentato al vicesindaco di Esporlatu: solidarietà e ferma condanna, applicazione immediata dei piani territoriali per la sicurezza

Massima solidarietà a nome dell'Assemblea sarda che rappresento al vicesindaco di Esporlatu, Giovanni Canu, vittima ancora una volta di un atto intimidatorio.
Un episodio gravissimo che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Anche per questo è necessario mettere subito al centro della nostra agenda politica l'applicazione immediata dei Patti territoriali per la sicurezza. La firma dell' accordo con il Ministro Minniti a febbraio ci conforta, ma occorre ora impegnarsi per definire con le quattro prefetture sarde un percorso condiviso con le comunità per gestire gli strumenti messi a disposizione. Condanniamo con fermezza quanto accaduto, ribadendo la necessità di un intervento organico per garantire la sicurezza nei territori e rispondere finalmente in maniera efficace ad un fenomeno ormai emergenziale e consentire così agli amministratori pubblici di governare in serenità.
Al vicesindaco di Esporlatu il massimo sostegno da parte di tutto il Parlamento sardo.

 

 

10 aprile 2018

Il Consiglio regionale ha perso un’occasione per modificare la Legge elettorale

Il Consiglio regionale ha perso un’occasione, l’ultima a disposizione per modificare una pessima legge elettorale non garantista della volontà popolare. Ho preso atto che non ci sono le condizioni politiche per portare avanti una modifica dell’attuale legge elettoraleper cui la proposta che ho sottoposto all’attenzione dei Capigruppo dai quali, lo ricordo, avevo ricevuto un mandato chiarissimo a riguardo, è stata ritirata. Non credo che il Consiglio abbia il tempo di avanzare nuove proposte, non ci sono certamente i tempi per elaborare ulteriori modifiche perché siamo difronte ad una legge elettorale che potrebbe essere sottoposta a referendum confermativo, così come previsto dall’articolo 15 del nostro Statuto.
Il risultato è che si andrà a votare con l’attuale legge elettorale con tutti i limiti che sono stati più volte denunciati. La proposta avrispondeva in particolare alle esigenze di rappresentatività politica e democraticità più volte sottolineate dalle diverse forze politiche e dalla stessa società civile.
Per evitare che il prossimo Consiglio regionale possa vivere la stessa indeterminatezza dell’attuale legislatura le modifiche riguardavano:
- l’inserimento di una soglia minima del 2 per cento all’interno della coalizione,
- l’abbassamento delle soglie di sbarramento dal 10 all’8 per cento per le coalizioni,
- l’abbassamento dal 5 al 3 per cento per i gruppi di liste non coalizzate
l’innalzamento della soglia che fa scattare il premio di maggioranza che sarebbe passata dal 25 al 35 per cento.
L’innalzamento della percentuale con la quale scatterebbe il premio di maggioranza era stata inserita tenendo conto della sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014 sull’Italicum, secondo la quale il meccanismo era in grado di distorcere eccessivamente il risultato elettorale ledendo il principio di uguaglianza del voto.

La mia proposta

 

9 aprile 2018

A Sassari l'iniziativa pubblica promossa dal Comitato promotore per la proposta di legge per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione



Questa sera a Sassari nella sala Angioy prima iniziativa pubblica del Comitato. Si è presentata la proposta di legge per l'inserimento del principio di insularità nella Costituzione. La nostra è una battaglia identitaria che deve diventare quella di un popolo per coinvolgere e convincere tutti i sardi. E credo sia un errore non cogliere sino in fondo il suo profondo significato politico.
Oggi proponiamo un nuovo percorso, una legge di riforma costituzionale di iniziativa popolare che non a caso abbiamo scelto di portare avanti anche a livello nazionale, perché l'obiettivo è quello di ottenere un diritto egualitario che l'Italia deve riconoscere alla Sardegna e alle isole minori. Dobbiamo tutti impegnarci con forza per ottenere il massimo perché la battaglia non deve concludersi con la consegna delle firme alla Commissione Affari costituzionali, ma deve proseguire con il riconoscimento pieno della condizione di insularità da parte del Governo e poi della Comunità europea.


 

7 aprile 2018

Oggi ho firmato a sostegno della proposta di legge per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione



E' partita anche a Sassari la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione.
I tavolini dei volontari del Comitato sono attivi da oggi in settanta città, in tutte le regioni italiane e in molti comuni della nostra Isola.
Io ho firmato questa mattina al banchetto allestito all'Emiciclo Garibaldi per dare forza ad una battaglia utile e necessaria per avere pari opportunità e uguali punti di partenza rispetto a tutti gli altri cittadini italiani che abitano nella terraferma.
Lunedì 9 aprile parteciperò all'incontro pubblico promosso dal Comitato, in programma alle 17.30 nella sala Angioy del Palazzo della Provincia nel corso del quale sarà possibile firmare la proposta di modifica dell'articolo 119 della nostra Carta costituzionale.


 

5 aprile 2018

Oggi passaggio decisivo in Cassazione per il riconoscimento di una condizione di svantaggio oggettiva



Questa mattina abbiamo presentato la proposta di riforma costituzionale per l'inserimento nella nostra Carta del riconoscimento della condizione di insularità come causa di svantaggio.
È il rilancio di una battaglia essenziale per il riconoscimento pieno di una condizione oggettiva che è causa di arretratezza e difficoltà economica e sociale per lo sviluppo della Sardegna e delle isole in generale. Questo è il primo atto di un nuovo percorso che proseguiremo con forza e massima determinazione.
È un momento importante oggi abbiamo presentato la proposta di riforma costituzionale per l'inserimento nella nostra Carta del riconoscimento della condizione di insularità come causa di svantaggio. È il rilancio di una battaglia essenziale per il riconoscimento pieno di una condizione oggettiva che è causa di arretratezza e difficoltà economica e sociale per lo sviluppo della Sardegna e delle isole in generale.
"Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili".
È questo il testo della norma per il progetto di iniziativa popolare, modifica dell'articolo 119 della Costituzione, depositata questa mattina in Corte di Cassazione a Roma dal Comitato “Insularità in Costituzione”.
Questo è il primo atto di un nuovo percorso che proseguiremo con forza e massima determinazione.
Hanno firmato il testo di modifica dell'articolo 119 della Costituzione ventidue rappresentanti appartenenti ai tre Comitati di Sardegna, Sicilia e isole minori. Per la Sardegna hanno sottoscritto il verbale di consegna, redatto dalla Cancelleria della Corte di Cassazione, Pierpaolo Vargiu, Michele Cossa, Attilio Dedoni , Michele Solinas e Vincenzo Corrias per i Riformatori Sardegna, Emilio Floris, Piergiorgio Massidda, Alessandra Zedda, Edoardo Tocco e Antonello Peru per Forza Italia.