Comunicati stampa 2014

Il presidente Ganau incontra i nuovi componenti del Corecom

Cagliari, 19/11/2014

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau ha incontrato i nuovi componenti del CORECOM, il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Autonoma della Sardegna. Il nuovo presidente, Mario Cabasino e i quattro nuovi componenti Margherita Soriga, Claudia Onnis, Roberto Casini e Massimo Sechi sono stati nominati lo scorso 6 novembre con specifico decreto del presidente del Consiglio. «Avete un impegno gravoso davanti ma sicuramente strategico – ha dichiarato il presidente durante l’incontro – a voi il compito di dare nuova linfa all’organo di consulenza, supporto, garanzia e gestione della Regione per tutto ciò che riguarda l'intero sistema delle comunicazioni. Il presidente Ganau ha ricordato le diverse funzioni che il CORECOM esercita per conto dell’AGCOM e in particolare la conciliazione tra utenti ed enti gestori telefonici, un lavoro di mediazione piuttosto corposo negli ultimi anni in forte aumento, la tutela dei minori nel settore radiotelevisivo e la vigilanza sulla diffusione dei sondaggi e l'esercizio del diritto di rettifica. Il presidente Ganau si è poi soffermato su uno degli aspetti più delicati dell’attività svolta dal Corecom, ovvero la predisposizione della graduatoria per l'attribuzione dei contributi all' emittenza televisiva locale, funzione esercitata per conto del Ministero dello Sviluppo Economico. «Oggi il mondo dell’editoria è in sofferenza – ha ricordato il presidente Ganau - con emittenti televisive locali che rischiano la chiusura, alcune costrette, già lo hanno fatto negli ultimi anni – tagli importanti e forti dimensionamenti già attuati per provare a resistere alla crisi che ormai attanaglia anche questo settore». «Ciò che la crisi dell’editoria comporta - è stato sottolineato dal neo presidente del Corecom, Mario Cabasino - è il pluralismo dell’informazione. Anche per questo vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per trovare soluzioni utili che possano sostenere tv e giornali locali e provare ad avere maggiore visibilità magari promuovendo iniziative pubbliche nel territorio».

 

 

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