Comunicati stampa 2016

Referendum Trivelle: al via il piano d'azione di propaganda sui territori<

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Roma, 2/03/2016

Riunione operativa questa mattina a Roma nella sede della Conferenza dei Presidenti del comitato promotore del referendum sulle trivelle.

All'incontro, coordinato dal presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza regione capofila dell'azione referendaria, ha partecipato anche il massimo rappresentante dell'Assemblea sarda, Gianfranco Ganau.

In attesa dell'avvio della campagna elettorale i presidenti delle Assemblee legislative hanno approvato un piano d'azione per definire le date delle principali iniziative di propaganda sui diversi territori e programmate sino al 17 aprile, data del referendum popolare.

Tra il 4 e il 6 marzo nelle regioni referendarie verrà avviata ufficialmente la campagna elettorale con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste, delle rinnovabili, del commercio e del turismo. La mobilitazione vedrà il coinvolgimento diretto anche dei sindaci e dei presidenti dell' Anci e dei Consigli delle Autonomie Locali.

E proprio nei giorni scorsi il presidente Ganau ha inviato a tutti i sindaci della Sardegna, ai presidenti dell' Anci e del Cal regionali una lettera nella quale si invitava i primi cittadini dei comuni sardi a contribuire attivamente per far conoscere la data e i temi della consultazione referendaria, in modo da garantire la massima partecipazione al voto.

«Il prossimo 17 aprile – ha dichiarato il presidente Ganau – i cittadini saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sulla possibilità o meno di realizzare piattaforme di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mare, le così definite trivelle a mare. Contro questa possibilità si è espresso il Parlamento sardo. Il nostro compito è quello di riuscire a coinvolgere il maggior numero di cittadini, nonostante il poco tempo a disposizione. Abbiamo ritenuto un errore fissare la data del 17 aprile e non utilizzare la finestra dell’ Election Day con le elezioni amministrative, scelta che avrebbe consentito la massima partecipazione e - tra l’altro - il risparmio di oltre trecento milioni di euro. L'iniziativa delle regioni referendarie – ha concluso il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau – rende “istituzionale” la campagna elettorale delle nove regioni coinvolte, vero punto di forza per il raggiungimento del quorum».

 

 

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