Comunicati stampa 2016

Il Presidente Ganau incontra l'AGEDO di Cagliari: "La strada per il pieno riconoscimento dei diritti degli omosessuali è ancora lunga"

Cagliari, 22/06/2016

Il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha incontrato questa mattina il direttivo della neo sezione cagliaritana dell’Agedo, l’associazione Genitori, amici e parenti di omosessuali. La delegazione, composta dalla presidente, Delia Fenu, la vicepresidente Maria Rosaria Schiano Moriello, dalla segretaria Anna Corona e dalla consigliera e dalla responsabile delle relazione esterne Sandra Desogus e Daniela Agnese, ha illustrato al massimo rappresentante dell’Assemblea sarda gli obiettivi e i progetti dell’associazione composta da genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, uniti per l’affermazione dei diritti civili e per sostenere i genitori che vivono uno stato di disagio e di sofferenza per l’omosessualità del proprio figlio o figlia. «L’omofobia è ancora molto radicata nella società – hanno spiegato le rappresentanti dell’Agedo – noi vogliamo essere un supporto per tutti quei genitori che hanno paura, anche quelli che vivono con più serenità l’omosessualità del proprio figlio o figlia». «Credo che la strada per il pieno riconoscimento dei diritti, non solo civili - ha sottolineato il presidente Ganau – sia ancora molto lunga anche se qualche risultato oggi lo abbiamo ottenuto». Il presidente Ganau ha accolto favorevolmente l’invito dell’Agedo ad attivare percorsi di collaborazione, sottolineando come associazioni di questo tipo “con le quali ho già avuto modo di collaborare durante il mio precedente incarico” – ha detto Ganau – siano un riferimento unico e prezioso per le istituzioni. A breve l’Agedo di Cagliari aprirà un centro di ascolto per i genitori e i familiari degli omosessuali e avvierà le prime interlocuzioni con i dirigenti scolastici: “il nostro obiettivo è quello di entrare nelle scuole con progetti specifici – hanno aggiunto - questo permette di arrivare in modo diretto ai ragazzi e costruire insieme a loro una cultura dell’inclusione e del rispetto degli altri».

 

 

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