Comunicati stampa 2016

Energia, Ganau a Nuoro sul sistema energetico della Sardegna: “Il metano è una fonte di transizione, oggi indispensabile alla nostra isola, ma il futuro sono le fonti rinnovabili e l'efficientamento energetico

Cagliari, 25/11/2016

«Il 2018 è un termine forse ottimistico, ma l'auspicio è che entro il 2019 vengano realizzati i primi depositi costieri di Gnl». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau durante la tavola rotonda promossa a Nuoro dall'associazione FinaMente sul tema “Sistema energetico: opportunità e illusioni” alla quale sono intervenuti Andrea Arzà, Ad di Liquigas, Paolo Pirani, segretario generale nazionale UILTEC e Chiara Rosnati docente dell'Università di Sassari, dopo i saluti del sindaco, Andrea Soddu e la vicepresidente dell'associazione Tatiana Isoni. «La mancanza di metano costa alla nostra Regione 400 milioni di euro all'anno tra costi sociali ed economici – ha sottolineato il massimo rappresentante dell'Assemblea sarda - oggi abbiamo finalmente un nuovo piano energetico, approvato ad aprile, uno strumento con obiettivi sicuramente ambiziosi, ma che corrisponde esattamente a quelle che sono le esigenze della Sardegna che ha un sistema energetico del tutto disomogeneo. La nostra isola produce circa il 30 per cento in più del fabbisogno energetico – ha aggiunto Ganau - energia elettrica in più che viene esportata. Utilizziamo fonti vetuste come gli impianti a carbone che dovrebbero essere sostituiti da impianti che producono energie alternative, evitando le grosse concentrazioni produttive, riconvertendo le fonti rinnovabili verso l'autoconsumo. Il piano regionale definisce chiaramente quali sono i percorsi da seguire, da qui ai prossimi 30 anni, che sono quelli imposti dall'Unione Europea, una strada obbligata e chiaramente tracciata che si basa sul metano come fonte di transizione, per noi oggi utilissima per ridurre i costi, ma destinata ad essere sostituita dalle energie rinnovabili e dall' efficIentamento energetico. La produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili, applicata sinora in Sardegna – ha proseguito il presidente del Consiglio - non ha certo avuto ricadute importanti sulle comunità, ma ha solo contribuito ad occupare centinaia di ettari di terreno con benefici solo per le aziende che esportano l'energia prodotta. Oggi – ha concluso Ganau - è possibile realizzare sistemi di accumulo a costi inferiori e più efficienti».

 

 

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