7 marzo 2017

Live show a Radio X per parlare con gli ascoltatori

 

Stasera al Live show di Radio X di Cagliari con Vito Biolchini e Elio Turno Arthemalle per rispondere alle domande degli ascoltatori e parlare del Consiglio regionale

 

 

2 marzo 2017

Seduta congiunta con il Consiglio delle Autonomie Locali

Auspico che questo appuntamento sia l'inizio di un rapporto più stretto tra il Consiglio delle autonomie locali della Sardegna e il Consiglio regionale, con la convinzione che una corretta e continua dialettica tra Enti locali e Regione sia alla base di un’ adeguata gestione delle tante criticità  che affliggono la nostra isola.

L’incontro di oggi avviene alla vigilia della discussione della legge di stabilità 2017, che contiene tutti i riferimenti per le politiche di governo dell'anno in corso. Una finanziaria che viene definita in una contingenza complessa che si confronta con le tante difficoltà ed emergenze dell'isola,  emergenze che se non opportunamente affrontate, si ripercuotono sugli Enti locali e sui sindaci che rappresentano il riferimento diretto dei cittadini e dai quali per primi si pretendono risposte.

E proprio la mancanza o l’inadeguatezza delle risposte provocano gravissime tensioni sociali di cui i primi cittadini e gli amministratori locali rappresentano, purtroppo, i terminali, troppo spesso vittime di azioni criminose.

Ai sindaci va tutta la nostra solidarietà e supporto,  insieme a loro va fatto ogni sforzo per governare al meglio la complessità di questi  processi.

Per questo da sempre ritengo indispensabile il ruolo del CAL che rappresenta le nostre Autonomie locali, il secondo organo costituzionale della Regione con un compito istituzionale che può e deve essere, a mio avviso, rafforzato da un confronto costante con il Consiglio regionale e anche da una revisione della legge istitutiva n.1 del 2005 che preveda una modifica nell’attuale meccanismo dei pareri: in caso di parere contrario, per esempio, l'obbligo di ritorno in commissione del provvedimento per una nuova audizione ed una delibera motivata della commissione.

Abbiamo avviato una stagione di grandi riforme che devono essere portate a compimento ma che per la loro efficacia hanno necessità  di una piena condivisione.

Mi riferisco alla riforma degli Enti locali, ancora lontana dall'essere attuata, alla riforma sanitaria che trova forti motivi di contrasto nel riordino della rete ospedaliera che viene percepita come un’azione che sottrae servizi ai territori piuttosto che come efficientamento e miglioramento nella qualità dei servizi, forse perchè non preceduta da quelle risposte di riorganizzazione territoriale e di definzione della rete dell'emergenza, che ne giustificano la riorganizzazione; o ancora alla riforma di Forestas che oggi vive un momento di profonda crisi organizzativa di cui il Consiglio si sta occupando per trovare soluzioni adeguate, crisi che coinvolge direttamente i sindaci, primi interlocutori del malcontento.

Mi limito a questi esempi per sottolineare ancora una volta quanto stretto debba essere il rapporto tra rappresentanza degli Enti locali e Consiglio regionale. Ma più in generale siamo chiamati ad un confronto sulle  criticità di sempre: il tema dell'insularità, non ancora pienamente riconosciuta a livello nazionale ed europeo, principale causa dell'arretratezza della nostra isola o quelli della specificità della nostra terra che a causa della sua dispersione demografica non consente l'applicazione automatica di parametri nazionali. Mi riferisco al ridimensionamento scolastico e alla sanità che oltre certi limiti di applicazione, favoriscono lo spopolamento delle zone interne anzichè combatterlo, o ai temi dell'identità culturale e linguistica che fanno parte di un patrimonio comune di rivendicazioni che deve affiancarsi ed essere condiviso come vertenza e pretesa di diritti che lo Stato deve riconoscere, al pari della vertenza entrate. Anche su questi temi abbiamo l’obbligo di confrontarci per definire una piattaforma comune di riconoscimenti dovuti che sappia superare le differenze di appartenenza e rilanci la vertenza Sardegna.

 

 

22 febbraio 2017

Intervento al convegno del Comitato d'iniziativa costituzionale e statutaria sul tema "La legge elettorale regionale. Proposte e alternative".


 

 

 

22 febbraio 2017

Confronto pubblico promosso dal comitato d'iniziativa costituzionale e statutaria sulla nuona legge elettorale

 

Stasera ho partecipato al confronto pubblico sulla proposta di Legge elettorale per la regione Sardegna promosso dal Comitato d'iniziativa costituzionale e statutaria all'Hostel Marina di Cagliari moderato dal giornalista Vito Biolchini insieme al professor Andrea Pubusa, ordinario di Diritto amministrativo dell'Università di Cagliari e tra gli animatori del comitato.
Ho informato i presenti che non si tratta di una nuova legge elettorale, ma di una proposta di modifica di quella attualmente in vigore, sicuramente perfettibile ma che avevo il dovere di presentare come compito istituzionale. Abbiamo lavorato ad una proposta di modifica, sulla base delle risultanze di questi anni e delle incongruenze e carenze emerse già all'indomani dell' applicazione della legge elettorale mancanze evidenti sulla rappresentanza politica, non adeguata rispetto a quello che l'elettorato ha espresso attraverso il voto, e una colpevole mancanza di rappresentanza di genere. La mia proposta nasce dall'esigenza non più rinviabile, di aprire una discussione sull'argomento in una situazione diventata ormai stagnante, per avviare un dibattito pubblico, non solo in Consiglio regionale ma anche fuori dal Palazzo, tra la gente. Si tratta di una legge proporzionale con premio di maggioranza che serve a garantire un' adeguata governabilità che evidentemente il sistema del “proporzionale puro” non consente. Mantiene le soglie di sbarramento del 10% per le coalizioni e del 5% per i gruppi di liste non coalizzate, ma introduce una soglia di sbarramento interna, del 2%, includendo la formula del “miglior perdente” per garantire in questo modo un più alto livello di rappresentatività. Vengono inoltre mantenute le otto circoscrizioni per consentire agli elettori di avere almeno un rappresentante per area territoriale. Infine la mia proposta introduce la doppia preferenza di genere, ovvero la possibilità per l'elettore di esprimere due preferenze, ma solo se ricadono su candidati di genere diverso, l'unico strumento realmente in grado di garantire la parità e andando ad incidere anche sulla composizione delle liste circoscrizionali: uguale rappresentanza di generi se il numero dei candidati è pari, uno solo in più se il numero dei candidati è dispari.
Le proposte migliorative che abbiamo inserito nella proposta hanno avuto il merito di aprire una discussione e avviare il percorso all'interno del Consiglio regionali.

 

20 febbraio 2017

Presentazione del VI° volume degli Acta Curiarum

Acta Curiarum : volume VI°

Oggi in Consiglio regionale ho presentato il nuovo volume degli Atti dei Parlamenti sardi (Acta Curiarum Regni Sardiniae).  
Si tratta del 16° volume del progetto avviato negli anni ’80 e dedicato allo studio della storia parlamentare dell’Isola all’epoca dei viceré spagnoli. 
La nuova edizione critica, curata dalla professoressa Laura Galoppini dell’Università di Pisa è incentrata sui Parlamenti dei viceré Angelo De Vilanova (1518-1523 e 1528) e Martino Cabrero (1530). 
I lavori sono stati aperti da una mia relazione ed una del presidente del Comitato scientifico Michele Cossa. 
Sono seguite le relazioni del prof. Angelo Torre dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” e del prof. Gian Giacomo Ortu Componente del Comitato scientifico.

 

 

12 febbraio 2017

La Torres Femminile ieri in visita negli uffici di Sassari

In attesa della partita di domani a Villacidro, la squadra della Torres femminile, accompagnata dal presidente, Andrea Budroni e dal direttore sportivo, Francesco Muggianu, è venuta a trovarmi negli uffici del Consiglio regionale di via Roma a Sassari.
Le atlete della Torres femminile si meritano sicuramente molto di più, il livello di campionato nel quale militano non è certo adeguato alla storia della squadra e ai meriti sportivi conquistati negli anni sul campo. Dall’anno prossimo militeranno probabilmente in una categoria superiore anche se è la serie A l’unico campionato che si addice a questa straordinaria squadra di calcio femminile. L’obiettivo deve essere quello di riconquistarla rapidamente per ripetere i grandissimi risultati che la Torres femminile ha ottenuto negli anni passati.
Al termine dell’incontro ho donato alle atlete e alla società la bandiera ufficiale della nostra isola in segno di affetto e vicinanza. Come da tradizione sportiva, il Club ha risposto all’omaggio consegnandomi il nuovo gagliardetto con le firme di tutte le atlete.