6 ottobre 2017

Ollolai - Lo spopolamento delle zone interne della Sardegna


Questa mattina ad Ollolai ho partecipato al convegno sul tema dello spopolamento delle zone interne della Sardegna organizzato dall' associazione ex parlamentari della repubblica.
Il tema del convegno è più che mai attuale in quanto lo spopolamento è un dato storico e fisiologico ma è soprattutto la conseguenza di scelte politiche precise. Quella che dobbiamo affrontare è una sfida in controtendenza rispetto alla cultura dell’urbanesimo, propensa ad indirizzare gli sforzi verso una crescita metropolitana intorno alle grandi aree urbane con l’idea di europizzare le città italiane, cultura che ha ispirato la stessa legge Delrio e la corsa alle città metropolitane.
Negli ultimi 20 anni l’approccio è stato urbano-centrico e lo sviluppo locale si è caratterizzato sempre più come una politica residuale che in molti casi ha favorito anche la devastazione dei territori, portando all’abbandono perfino di aree produttive e di territori sani.
Ora dobbiamo avere la capacità di fare un salto di qualità e di fare della lotta allo spopolamento il filo rosso che collega ogni singola azione a partire da adesso. In quest’ottica vanno anche rilette le misure del Patto per la Sardegna in termini di trasporti, viabilità, metanizzazione.
Dobbiamo sviluppare politiche capaci di tenere conto dei contesti territoriali meno cieche ai luoghi perché ogni regola generale può produrre effetti diversi in contesti diversi.
Oggi qui siamo in una delle "aree interne in movimento”, che è necessario studiare e mettere a sistema: progetti creativi di trasporto scolastico, privati che si legano per gestire meglio beni pubblici, maestri che fanno delle pluriclassi esperimenti per una nuova scuola di territorio. Ollolai è uno dei comuni “in movimento” pioniere in Sardegna insieme a Nulvi, di una misura, la messa a disposizione di immobili vecchi e abbandonati ad 1 euro, che potrebbe contribuire a fronteggiare l’impoverimento del territorio.
Dobbiamo riuscire a costruire un “metodo” che non può essere quello di forzare scelte che non corrispondono a un effettivo capitale locale solo così, restituendo ai cittadini quella sovranità di cui si sentono espropriati, potremmo ricostruire quella fiducia nei luoghi che è venuta meno e provare ad invertire questo processo.

Il mio intervento

 

 

 

2 ottobre 2017

Ghilarza -  Presentazione della pubblicazione dei Quaderni di Gramsci

Presentazione della pubblicazione dei Quaderni di Gramsci - Foto Quirinale


A Ghilarza con il Presidente Mattarella alla presentazione della pubblicazione dei quaderni di Gramsci in occasione dell'80°dalla morte.

 

 

 

30 settembre 2017

Premio Ozieri 2017


Ad Ozieri per la cinquantottesima edizione del Premio Ozieri di letteratura sarda. Dal 1956 gli autori di tutta la Sardegna partecipano a questa prestigiosa manifestazione. Quest'anno si sono iscritti in 136.
Abbiamo anche ricordato la figura di Nicola Tanda cittadino onorario di Ozieri e storico presidente della Giuria.
Un grazie agli scrittori partecipanti ed alla giuria del premio, per la difesa delle radici del nostro popolo e dei testi poetico letterari in limba della nostra isola.

 

 

 

28 settembre 2017

Doppia preferenza di genere, un ottimo lavoro di sintesi, lavoreremo per approvare la legge entro l'anno


Accolgo favorevolmente l'approvazione di questa mattina in commissione della modifica alla legge elettorale che introduce la doppia preferenza di genere. Un risultato importante frutto di un ottimo lavoro di sintesi da parte dei consiglieri regionali ai quali rivolgo un sentito ringraziamento, come massimo rappresentante dell'Assemblea sarda.
Siamo quasi alla fine di un percorso che rappresenta come ho avuto modo di sottolineare più volte, una battaglia di civiltà per riaffermare quei principi di equità e democraticità che il Parlamento sardo non poteva continuare ad ignorare.
Il mio compito sarà ora quello di accelerare l'iter per portare al più presto la discussione in Aula e approvare definitivamente lo stralcio della norma che prevede la doppia preferenza di genere nella nuova legge elettorale.
Lavoreremo insieme a tutte le forze politiche che compongono il Parlamento sardo per riuscire ad approvare la legge entro l'anno.
Sono convinto che alla fine il confronto in Aula consentirà di arrivare ad un'approvazione a larghissima maggioranza con l'auspicio che il Consiglio si esprima all'unanimità».

 

 

21 settembre 2017

Con il popolo catalano per la libertà di espressione e l'autodeterminazione

Manifestazione dei catalani a Barcellona il 20 settembre


Oggi il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di solidatietà al popolo della Catalogna che rivendica la libertà di espressione e l'autodeterminazione visto il travaglio vissuto dal popolo catalano nel percorso democratico di affermazione del proprio diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla felicità collettiva.
Contro la reazione repressiva e di chiusura al dialogo da parte del Regno di Spagna, che ha condotto all'arresto di funzionari ed esponenti politici della Generalitat de Catalunya e considerati i rapporti di amicizia tra la Sardegna e la Generalitat de Catalunya, consacrati con l'apertura ad Alghero dell'unica sede di rappresentanza in Italia.
Con questo ordine del giorno il Consiglio intende riaffermare il diritto naturale ed inviolabile degli individui e dei popoli alla propria libertà ed autodeterminazione, e il dialogo e il rispetto come strumenti pacifici di composizione dei conflitti, ripudiando l'uso della forza e delle prevaricazioni.
Ed è proprio all'insegna del principio di autodeterminazione dei popoli che sono stati raggiunti risultati importanti sul piano delle relazioni e accordi internazionali finalizzati proprio a rivendicare in sede di Unione europea quei benefici e quelle prerogative legati all'insularità e mai riconosciuti a livello italiano, benché legittimati in plurime pronunce degli organismi sovranazionali.

Solidarietà al Popolo Catalano.

 

 

20 settembre 2017

On line i resoconti integrali delle sedute del Parlamento sardo

Da oggi il sito del Consiglio regionale ospita la raccolta completa dei resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea regionale, nell’apposita sezione dedicata in home page, un portale “storico” dedicato ai resoconti, a partire dalla prima seduta consiliare del lontano 28 maggio 1949, quando, nell’aula consiliare del Comune di Cagliari.
Abbiamo avviato un percorso fortemente condiviso dalla struttura consiliare che consente di mettere a disposizione di tutti i sardi la storia della nostra Autonomia e con la pubblicazione di qualche mese fa degli Acta Curiarum, la Collana dedicata agli atti dei Parlamenti sardi, anche l’intera storia della nostra Regione. Un lavoro importante completamente gestito in house, grazie al lavoro del personale del Consiglio regionale che ha consentito di digitalizzare quasi 100 mila pagine per un totale di 91 volumi.

Resoconti del Consiglio regionale della Sardegna