14 settembre 2017

Intervento alla seduta sulla violenza di genere

Sono profondamente convinto che la violenza sulle donne riguardi tutti; se colpisce le donne è un problema degli uomini, una società che non rispetta le donne è una società che colpisce i diritti di tutti.
La questione è politica e culturale: noi uomini non violenti non possiamo permettere che la violenza venga fatta a nostro nome.
Dobbiamo fare in modo che questa battaglia di civiltà diventi prioritaria nella nostra agenda politica.

Il mio intervento

 

 

 

14 settembre 2017

Il Capo della Polizia Gabrielli partecipa alla seduta sulla violenza di genere

Il Capo della Polizia Franco Gabrielli in Consiglio regionale per partecipare alla seduta sulla violenza di genere.
Al prefetto Franco Gabrielli ho donato la spillina con la bandiera dei Quattro mori che ha appuntato sul bavero della giacca.
E’ un grande onore e un vero piacere ospitare in aula l’autorevole intervento del Prefetto, Franco Gabrielli, Capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica sicurezza che affronterà una tematica, quella della violenza di genere, che oggi ha assunto, in Italia, le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale.
Siamo di fronte ad un fenomeno per il quale occorre agire con maggiore convinzione e determinazione per raggiungere sino in fondo quel cambiamento culturale necessario a prevenire ogni forma di violenza nei confronti delle donne.
La disponibilità del prefetto Gabrielli, insieme alla preziosa collaborazione della Questura di Cagliari, ci offre l’occasione per riflettere su un argomento complesso e dà modo al Consiglio regionale di confrontarsi su un problema strutturale e culturale che può essere combattuto solo condividendo una strategia comune che vede coinvolta la politica, le istituzioni, le forze dell’ordine, la scuola, la famiglia e ogni singola cittadina e singolo cittadino. Siamo di fronte ad una battaglia di civiltà che deve diventare una priorità nella nostra agenda politica.

 

 

 

13 settembre 2017

Legge sul fine vita: impegno per un ordine del giorno sulla petizione depositata in consiglio

Questa sera ho incontrato i rappresentanti dell' Associazione Walter Piludu, dell' Arci Sardegna e dei Radicali - Associazione Marco Sappia. Giancarlo Ghirra, Tore Cherchi e Nicola Carboni, in rappresentanza delle associazioni promotrici anche dell’iniziativa in programma domani con Emilia De Biasi, relatrice della legge sul fine vita, hanno illustrato  la petizione popolare rivolta al Consiglio regionale.
Nella petizione si chiede che il Parlamento sardo si faccia interprete nei confronti dei Senatori della Repubblica, a partire da quelli eletti in Sardegna, dell’auspicio che la proposta di Legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico”, sia definitivamente approvata entro il corso dell’attuale legislatura.
È un tema importante e largamente condiviso da moltissimi cittadini, e per questo solleciterò il presidente della commissione Sanità affinché la petizione popolare, depositata in Consiglio a fine agosto e relativa alla legge sul fine vita, venga al più presto esaminata e portata in aula, attraverso un ordine del giorno che mi auguro venga largamente condiviso.

 

 

 

12 settembre 2017

Deposito scorie nucleari: chiara la volontà del Consiglio regionale, no assoluto ad un’altra servitù

Questa mattina sono intervenuto al sit-in di protesta contro l’ipotesi del deposito unico di scorie nucleari in Sardegna, organizzato dal comitato NonucleNoscorie sotto i portici del Consiglio regionale.
Ho ribadito il nostro no assoluto all’ipotesi che la Sardegna possa essere individuata come sito per il deposito unico delle scorie nucleari perché su questo si sono già espressi i sardi e si è espresso più volte e chiaramente anche il Parlamento sardo. Non credo ci sia alcun dubbio sulla volontà, espressa dall’Assemblea sarda anche di recente, di respingere con forza ogni ipotesi a riguardo, al momento neanche in campo per quello che ne sappiamo.
Il Consiglio regionale ha espresso la massima contrarietà ad ogni ipotesi di individuazione di siti nel nostro territorio.
Se ci sarà anche solo un tentativo di portare un deposito di scorie nucleari in Sardegna sarò pronto ad incatenarmi con i manifestanti del Comitato.
È un impegno che presi pubblicamente nel 2015 e che intendo mantenere qualora fosse necessario perché sono assolutamente convinto che la Sardegna abbia dato anche troppo in tema di servitù, e questo non può più essere consentito.

 

 

 

8 settembre 2017

Tempio Pausania - Inaugurazione sede regionale dell' Eurispes


A Tempio per portare il saluto del Consiglio regionale all'inaugurazione della sede sarda dell'Eurispes. Un'occasione importante per la nostra isola che avrà a disposizione uno strumento di analisi in grado di indirizzare al meglio le politiche regionali.
Grazie all' intervento del presidente Gian Maria Fara, presidente Eurispes, e al direttore regionale Eurispes Gerolamo Balata la sede sarda è diventata una realta.
Nella Palazzina Comando della Pischinaccia, dove l’Istituto è allocato, il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico internazionale, integrato dal Comitato Sardo, e i responsabili degli Osservatori permanenti, si riuniscono per una prestigiosa tre giorni durante i quali verrà avviata una riflessione sui temi che informeranno l’attività dell’Eurispes nel prossimo triennio. Le tre giornate di riflessione si concentreranno su quattro grandi argomenti: Cultura, Paura, Futuro e Sviluppo.

 

 

 

 

8 settembre 2017

Alghero - Nel buio c'è luce


Ad Alghero alla scuola media "Maria Carta" per il progetto "Nel buio c'è la luce" della maestra Paola Torcolini, insieme alla Sezione provinciale di Sassari dell' Unione italiana ciechi e il 2^ circolo didattico algherese. Un bell'esempio di didattica e scuola inclusiva rivolta ai bambini ciechi e ipovedenti.